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mercoledì 23 novembre 2016

I santi sono persone semplici

"I santi sono persone semplici, persone povere di cose del mondo. Perché il Signore sceglie quasi sempre loro? Perché  pensa  che  chi  è  pieno  delle  cose  del  mondo  non  ha  spazio  per riempirsi delle cose di Dio.Cerchiamo  anche  noi  di  imparare  ad  amare  con  l'amore  di  Dio  e  a  vedere il  Suo  volto  in  ogni  persona  che  incontriamo,  non  vi  è  altro  amore,  inutile accontentarsi di surrogati, illuderemo gli altri e prima di tutto noi stessi." Eugenio Malaspina


mercoledì 2 novembre 2016

Estate, tempo di vacanza e di debiti - 2009

"Agosto volge al tramonto e io sono in ferie e girovago per l'Italia, dal Nord al centro sino all'estremo sud della Puglia, il tacco di questa nostra strana nazione.
Alcuni giorni fa mi sono fermato un paio di notti in una bellissima zona dell'Umbria, poco distante da Norcia (Perugia) nella Valnerina, famosa località turistica immersa nel verde più verde che abbia mai visto.
Ai bordi della strada che porta alla bellissima località immersa nel parco dei monti Sibillini, vi è un ambio slargo proprio ai piedi di una collina sulla quale sorge un borgo di poche case dall'aspetto spettrale, perlopiù disabitate e in via di ristrutturazione.
Qui, ai piedi del monte e nelle vicinanze del fiume Corno che scorre tra alberi e antiche pietre, vi è l'Hotel Ristorante “Dei Cacciatori”; un piccolo ma bell'hotel in posizione isolata, tranquilla, ben collegata ai vari centri abitati, dove si può gustare un'ottima cucina umbra.
Un posto che consiglio a chiunque voglia provare a fare Rafting di 1° e 2° grado sul fiume Corno, riposare e visitare i vicini centri abitati tra i quali Castelluccio, a 1500 metri di altitudine ai margini di una piana dall'aspetto lunare, simile ad un cratere ricco di vita e dove il segno dannoso dell'uomo sembra non esistere.
Questa località è stata, alcuni anni fa, set del film “Fratello sole sorella luna” di Franco Zeffirelli.
In questa bellissima zona ho scoperto, grazie ad un breve colloquio con il titolare dell'Hotel, di non essere il primo rodigino a soggiornarvi, poiché a seguito del terremoto che nel 19 settembre 1979 colpì duramente questa zona, alcuni noti e notissimi imprenditori del mattone polesani, sembra con l'interessamento del più famoso politico di Rovigo deceduto a Portofino, ottennero l'appalto per la ricostruzione delle case danneggiate e distrutte dal sisma, assieme ad altre ditte di Pordenone e Treviso. In quell'occasione l'albergo fu molto frequentato, vi mangiavano infatti a colazione, pranzo e cena, circa una cinquantina di operai. Molto spesso, i grandi manager in bella compagnia brindavano a Champagne degustando prelibatezze di ogni tipo.
Poco dopo la morte, in circostanze ancora non del tutto chiarite, del noto politico (1984) scomparvero tutti: “i tecnici, i muratori e gli imprenditori che avevano riscosso anticipi per parecchi milioni. Dei cantieri, nel centro storico di Norcia, e nelle frazioni, rimasero soltanto un paio di gru, pezzi di macchine edili e sacchi di cemento” (Repubblica del 4 giugno 1989 pg. 11).
I lavori di ricostruzione rimasero pertanto incompiuti, l'allora Sindaco di Norcia Alberto Novelli finì in galera (condannato poi a 2 anni e 10 mesi) con l'accusa di “concorso in truffa, concussione e associazione a delinquere”. Stessa condanna per due imprenditori edili polesani ex DC: G.P. e il suo socio R.S., mentre a 2 anni e 11 mesi vennero condannati altri due industriali veneti ovvero, R.C. e A.B. (di Veneta Costruzioni).
I debiti lasciati in zona ammontano a diverse centinaia di milioni di lire, di cui 48 milioni per i pasti consumati all'Hotel Dei Cacciatori.
I lavori furono poi portati avanti e conclusi da altre aziende che subentrarono a quelle sopracitate.
Non mi sono certamente sentito orgoglioso ad essere rodigino in questa circostanza, anche se il mio conto, a differenza loro, l'ho pagato sino all'ultimo centesimo.
A dire il vero ho provato vergogna, non ho timore ad ammetterlo, a sentirmi raccontare questa squallida e al tempo stesso ricorrente storia Italiana, che vede coinvolti noti cittadini di “comprovata moralità”.
Spero che queste illustri persone abbiano provato un po' di vergogna per ciò che hanno fatto, per le vicende raccontate dalla gente del posto e dai quotidiani all'epoca dei fatti e successivamente (vedi Repubblica 4 giugno 1989 pg. 11).
Mi auguro, altresì, che abbiano ben chiaro quale immagine hanno dato della loro città e la figura che hanno fatto fare a me (all'epoca dei fatti undicenne) e a quelli che come me frequentano quelle bellissime zone.
Non è forse più dignitoso vivere del giusto, invece che arricchirsi lasciando tanti operai senza stipendio e non so quante famiglie senza casa?
Fare queste cose non è da furbi ma solo ed esclusivamente da disonesti."


lunedì 24 ottobre 2016

Padre Giuanluigi Pasquale, un dono di Dio all'uomo

Chi è padre Gianluigi Pasquale?

Padre Gianluigi Pasquale - novembre 2011

Come si è avvicinato a Padre Pio?

Le stimmate di Padre Pio

Padre Pio e San Francesco

Beata mamma Rosa

martedì 18 ottobre 2016

Omelie, catechesi di Padre Rodolfo (Frate cappuccino)

giovedì 13 ottobre 2016

Omelie, Catechesi di Padre Mario Gallian

I dieci comandamenti
Catechesi
L'amore umano
Virtù 
Virtù Teologali
Virtù Cardinali
Conclusione e saluto al Gruppo di Preghiera del Carmelo di Rovigo